cottura sottovuoto

Come funziona la cottura sottovuoto.

Molti ristoranti già la utilizzano da tempo e permette di avere cibi molto più sani e saporiti anche dopo 15 giorni dalla preparazione.

 

La cottura sottovuoto permette di conservare al meglio sapori, colori e consistenza dei cibi e non solo, da l’occasione di avere un vero risparmio energetico e la  possibilità di un consumo differito fino a 15 giorni.

Ma andiamo per punti e partiamo dal capire come funziona.
La procedura è alquanto semplice, infatti basta mettere tutti gli ingredienti nell’apposito sacchetto del sottovuoto. Quando il vuoto raggiunge almeno il 90% i liquidi, per effetto della pressione molto bassa, cominciano a bollire a temperatura ambiente e gli alimenti cominciano a rilasciare i propri liquidi.
Una volta terminato il processo di sottovuoto con la saldatura del sacchetto, viene richiamata la normare pressione atmosferica, facendo comprimere il sacchetto e facendo si che i liquidi prima rilasciati vengano riassorbiti dai cibi stessi permettendo una marinatura istantanea.
Per finire, essendosi creato un ambiente privo di ossigeno, gli alimenti non si ossidano matenendo inalterati i propri colori.

Finito questo procedimento si passa alla cottura che viene effettuata in un forno a vapore tra i 50°C  e i 70°C. Grazie al fatto che stiamo cucinando all’interno di una busta sigillata abbiamo il vantaggio di non disperdere liquidi ne odori, quindi tutti gli aromi rimangono all’interno del piatto che stiamo cucimnando.
A fine cottura avremo un cibo perfettamente cotto, morbido e succoso e soprattutto saporitissimo.

 

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